Isolamento in cannapalustre a Firenze

Nel suggestivo contesto del cimitero delle Porte Sante di Firenze, custode di memorie e opere d’arte, il restauro di una cappella di famiglia ha previsto un delicato intervento con Calcecanapa e isolamento in Cannapalustre. Questa soluzione, rispettosa dei principi della conservazione, si integra perfettamente con le preesistenze storiche, garantendo al contempo un miglioramento del comfort interno e la protezione degli elementi decorativi.

La calcecanapa, grazie alla sua elevata porosità, permette alle murature di “respirare” in modo naturale, favorendo lo scambio di umidità con l’ambiente esterno. Questa caratteristica intrinseca aiuta a prevenire la formazione di condense superficiali e, di conseguenza, la proliferazione di muffe, creando un ambiente interno più salubre.

La cannapalustre, un materiale naturale, leggero e altamente performante, offre un valido supporto strutturale e isolante senza appesantire le strutture esistenti, rendendolo ideale per interventi di restauro conservativo dove la leggerezza e il rispetto per l’edificio sono prioritari.

Fasi di lavorazione

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Preparazione del supporto
Le superfici devono essere pulite e prive di polvere. La planarità non è fondamentale, dato che i pannelli vengono fissati meccanicamente e non con malta o colla. Se necessario, va realizzata una zoccolatura di partenza con un prodotto isolante, specialmente per le pareti esterne, per proteggerli da umidità e urti. È anche importante predisporre gli impianti elettrici e idraulici prima della posa.

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Posa dei pannelli
I pannelli in canna palustre si posano dal basso verso l’alto, con le canne in direzione perpendicolare al pavimento. Vengono fissati meccanicamente al supporto con tasselli ad avvitamento, posizionando almeno 6 tasselli per pannello (4 tasselli/m²) per un singolo strato.
In caso di doppio strato, i pannelli successivi possono essere posati con giunti sfalsati

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Rinforzo e intonacatura
Dopo il fissaggio dei pannelli, si applicano gli angolari di protezione con una rete in fibra di vetro e malta di calce. Successivamente, si procede con l’intonacatura, iniziando con un primo strato di circa 1 cm di Termointonaco che funge da “mano d’aggancio”. Una volta quasi asciutto, si applica un intonaco di fondo di 2-4 cm.

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Finitura e protezione
L’ultimo passaggio prevede l’applicazione di un rasante traspirante come la Calcecanapa Finitura in due strati sottili, con una rete di rinforzo annegata nel primo strato. L’intonaco può essere lisciato con frattazzo o spugna. Infine, per completare il ciclo, si può applicare un tinteggio a calce.

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