La canna palustre (Phragmites Communis) è una fibra vegetale, della famiglia delle più grandi graminacee nostrane, che cresce spontaneamente nelle zone paludose, ai margini dei laghi, fiumi e canali.
Si caratterizza per un grosso rizoma nodoso da cui si ergono fusti flessibili che raggiungono altezza fino a 4 metri. La canna palustre viene tagliata stagionalmente (gennaio/giugno) per garantire il mantenimento dell’equilibrio ambientale.
Quando si raccoglie nel periodo invernale il ghiaccio che si forma sull’acqua le rende secche, evitando così che si attui un processo di essiccazione artificiale.


