A Trento, un progetto di restauro curato dall’Ing. Alessandro Speccher ha introdotto una soluzione innovativa e sostenibile per la riqualificazione di un’abitazione privata.
L’intervento si è focalizzato sull’isolamento della struttura esistente, in particolare le murature, utilizzando Calcecanapa Getto come isolante naturale. Questa scelta non solo ha migliorato le prestazioni energetiche dell’edificio, ma ha anche garantito il rispetto per l’architettura originaria e l’ambiente.
L’utilizzo del Calcecanapa Getto in un contesto di restauro è particolarmente vantaggioso. Si tratta di un materiale a base di calce e canapa, noto per la sua leggerezza, resistenza e flessibilità.
Queste proprietà lo rendono ideale per gli interventi su strutture preesistenti, poiché si integra senza appesantire la muratura.
Questo isolamento offre numerosi benefici come isolamento termo-acustico migliorando significativamente il comfort abitativo, riducendo la dispersione di calore e l’inquinamento acustico. Inoltre garantisce traspirabilità naturale: la sua composizione permette alle pareti di “respirare”, regolando l’umidità interna e creando un ambiente salubre.
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Preparazione della struttura
La prima fase prevede la rimozione dell’intonaco esistente e la pulizia della muratura. Per le superfici lisce si applica un rinzaffo a calce.
La parte vicina al suolo va isolata con materiali che impediscano la risalita di umidità, come blocchi in calcestruzzo cellulare o in vetro cellulare.
Infine, si installa un’orditura lignea per dare allineamento e supporto ai casseri.
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Montaggio dei casseri e riempimento
Si inizia montando i pannelli di contenimento (casseri) a partire dal basso, avvitandoli ai listelli dell’orditura.
Tra i listelli e il cassero si inseriscono dei distanziali per ottenere lo spessore desiderato del getto.
Lo spazio tra il cassero e la muratura viene riempito con Calcecanapa Getto a strati successivi di circa 15 cm.
Ogni strato va compattato con un pestello per assicurare una densità omogenea.
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Fasi di posa successive
Una volta riempito il primo cassero, questo può essere rimosso e riposizionato più in alto, sovrapponendosi alla parte già realizzata. In alternativa, si possono usare più casseri.
È importante non superare un’altezza di 2 metri di getto in una singola giornata.
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Rimozione dei casseri e finitura
Dopo aver completato l’intera parete, si rimuovono i pannelli e i distanziali. Se il getto è stato compattato correttamente, si sostiene da solo. Tuttavia, sono necessari almeno due giorni perché raggiunga una stabilità definitiva. Il getto impiega tra i 30 e i 60 giorni per asciugare completamente.