Il Pastellone è un’antica arte decorativa di origine veneziana, nata per rivestire i pavimenti delle dimore storiche con una superficie continua, priva di fughe e ricca di fascino. Realizzato con una miscela naturale di grassello di calce, sabbie e polvere di cocciopesto o pigmenti naturali, questo materiale unisce un’estetica vibrante e vellutata a prestazioni tecniche d’eccellenza. La sua composizione lo rende non solo traspirante ed elastico, ma anche estremamente resistente all’usura, ideale per la moderna bioedilizia che cerca soluzioni prive di resine o solventi chimici.
In questa guida esploriamo 10 aspetti chiave del Pastellone: dalle sue radici romane alla straordinaria capacità di adattarsi a pavimenti, pareti e persino cucine. Una scelta sostenibile che celebra l’eleganza senza tempo dei materiali naturali, capaci di valorizzare sia il restauro conservativo che il design contemporaneo.
01
Il pastellone è un’antica tecnica, di origine veneziana, tradizionalmente utilizzata per rivestire in superficie continua i pavimenti delle case. Si presenta color avorio o rosa chiaro, e può essere colorato con l’aggiunta di pigmenti naturali.
02
Il pastellone è costituito da una miscela di grassello di calce, sabbie, leganti naturali e polvere di cocciopesto ottenuta da coppi e laterizi frantumati che ne intensificano la resistenza meccanica.
03
L’aggiunta del cocciopesto al grassello, che è una calce aerea, sviluppa una reazione chimica che conferisce all’impasto del pastellone idraulicità, ovvero la possibilità di fare presa anche a contatto con l’acqua.
04
La miscela di materiali naturali rende il pastellone traspirante ed elastico, adatto a ricoprire grandi superfici (anche) poggianti su travi di legno, senza causare fessurazioni.
05
Presenta particolari effetti sfumati, una gradevole finitura liscia e cromaticamente vibrante, adatta sia nell’edilizia storica che nella moderna bioedilizia.
06
Il pastellone è utilizzato anche come rivestimento di pareti, cucine e bagni.
07
Si realizza con materiali eco-compatibili (calce, cotto e olio di lino). Non contiene resine, solventi chimici, colori sintetici, ma solo prodotti naturali, in linea con i principi della bio-edilizia.
08
Il pastellone ha un’ottima resistenza all’usura, inoltre se trattato con olio di lino cotto si impermeabilizza in modo permanente.
09
L’accoppiamento di calce e cocciopesto si deve probabilmente ai babilonesi, ma è solo grazie ai Fenici e ai Romani, che conosce una grandissima diffusione nel bacino del Mediterraneo.
10
Gli antichi Romani hanno utilizzato il cocciopesto e la pozzolana con il grassello di calce e altri aggregati in maniera estensiva per impermeabilizzare cisterne e acquedotti, ma anche come sottofondo stradale.